Le Grotte di Tremusa ; vestigia di un antichissimo mare nell'altopiano di Melia a Scilla

Le grotte di Tremuse : il mare in Aspromonte

Il territorio di Scilla va dal mare alle pendici dell'Aspromonte. A 600 metri slm , a Melia di Scilla , si trovano delle grotte carsiche immerse nei boschi e tra gli oliveti con i soffitti intarsiati da conchiglie fossili.

Un area picnic e nelle vicinanze un ristorante con cucina tipica, sia piatti di mare che gastronomia di montagna, permettono di godere un momento di relax in primavera ed in autunno vi stupiranno i colori dei boschi, d'estate un gradevole momento di frescura.



  • Durata :
    • senza colazione o pranzo 2 ore
    • con colazione o pranzo 3-4 ore
  • Costo con accompagnatore
    • transfer in auto max 4 ospiti                              euro 40.00
    • transfer auto propria                                           euro 20.00
    • colazione al sacco e bevande                               euro 10.00 a persona
    • pranzo al ristorante  ( bevande escluse)           euro 30.00 a persona
  • Distanza dal B&B 16 Km circa 20 minuti in auto
  • Prenotazione necessaria

Il territorio di Scilla spazia dal mare alle montagne dell’appennino calabrese, e tutto è permeato di antichità e mito. Nel territorio di Melia di Scilla , lungo la strada che congiunge le rocche marine con le montagneLe grotte di Tremusa area picnic dell’Aspromonte, a circa 10 Km dal centro cittadino, si trovano le Grotte di Tremusa. Tra i boschi di castagno, appare questo residuo del mare Pleistocenico, quando 2.580 milioni di  anni addietro queste montagne erano fondo marino. Le conchiglie di Pecten, tipiche dei bassi e caldi fondali marini, testimoni durature della vita prima della comparsa dell’uomo, fossilizzate ricoprono le pareti delle grotte. L’azione acidula delle acque sorgive , grazie alla presenza del calcio derivante dalle innumerevoli conchiglie presenti nel terreno ha creato queste cavità ricche di stallatiti e stalagmiti.


Grotte di tremusa ingressoLe Grotte attualmente appaiano in un anfiteatro di qualche decina di metri, sprofondato per pochi metri nel terreno circostante, che forse rappresenta quello che resta di antiche grotte una volta crollata la volta. Alberi e rampicanti avvolgono questo anfratto e nascondono le aperture più piccole. Si tratta in realtà di due camere, ad altezza uomo, da cui si dipartono vari cunicoli, attualmente non percorribili. Come per tutte le “lamie” aspromontane, anche per questo toponimo vi sono storie che narrano di cani che entrati in Aspromonte sono stati ritrovati a mare, vicino a Favazzina. Non esistono dati speleologici che avvalorino queste leggende, ma è certo che i percorsi dell’acqua partono dall’Aspromonte e zampillano sulla costa, testimoni le storiche fontane di Chianalea.

L’ingresso si presenta a forma di emiciclo, con una serie di imbocchi tra loro ravvicinati che permettono di accedere ai settori più interni. Tali imbocchi si originano alla base di una parete rocciosa alta mediamente sei metri, in parte seminascosti dalla vegetazione che pende dall’alto.  Le grotte di Tremusa si trovano in territorio premontano dove correva la antica via Consolare Popilia - Via ab Regio ad Capuam- che, staccatasi dalla via Appia, partendo da Capua e proveniendo da Vibo Valentia, passava per Taurianova e proseguiva per Seminara, nei pressi dei Piani della Corona. Da Solano scendeva , poi, per attreversare ilo guado della fiumara di Favazzina presso il passo Tremusa e quindi risaliva verso le omonime grotte raggiungendo la "Statio ad Mallias". Quì ripiegava verso lo stretto territorio di Fiumara, senza congiungere Scilla. Raggiunto Campo-Santa Lucia si divideva in tre braccia : uno verso l'imbarco di Cannitello (ad columna) , il secondo verso l'imbarco di Catona (ad statuam) , il terzo attraversava la fiumara di Telese (torrente Catona) nei pressi di Santo Cono di Rosalì e giungeva al nodo di Modenella dove si diramava in altre tre direzioni : una dirigeva a Reggio Calabria , la seconda verso la fortezza di Arghillà , infine, la terza verso Calanna. Per duemila anni fu l'unica via di comunicazione possibile. Col tempo e senza manutenzione diventò impraticabile per buona parte dell'anno, contribuendo così a quell'isolamento cui fu costretta la Calabria per molti secoli e protrattosi fino all'arrivo dei francesi nel 1805.

Nell'area antistante le Grotte vi è un area attrezzata per i picnic e nei dintorni   ristoranti dove gustare una tipica cucina locale che spazia dai funghi al pesce. Da Scilla dista circa 15 minuti di strada, con scorci paesaggisti di elevata suggestione.

Mappa indicativa , una volta giunti a Melia chiedere indicazioni in loco per " Le grotte di Tremusa"Longitudine 15°45’58”50 -  Latitudine 38°14’01” Altitudine di 532 metri s.l.m.